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Roiboos, tutto quello che c'è da sapere sul tè rosso africano
By maggio 20, 2020 0 Comment

Roiboos, tutto quello che c'è da sapere sul tè rosso africano

Conosciuto con i nomi di "Redbush" o "Tè rosso africano", il Roiboos è una bevanda calda molto consumata negli ultimi anni. Ottenuta dall'infusione delle foglie essiccate della Aspalathus Linearis, una pianta arbustiva che cresce esclusivamente nella regione del Cederberg (Sudafrica), questa bevanda ha un gusto del tutto particolare, che ricorda in qualche modo la nocciola e la malva. Il sapore è piuttosto dolce, ma nonostante questo le popolazioni locali africane amano consumare il Roiboos con latte e zucchero.

Chiarite le origine di questo particolarissimo infuso, cerchiamo di scoprire qualcosa di più sulla sua storia e sulle modalità di preparazione.

Roiboos, una lunga storia nel Sudafrica

La storia del tè rosso africano è lunga millenni: le popolazioni Khoisan, che abitano questa zona del Sudafrica, lo producono e bevono praticamente da che ne hanno memoria. Già nel 1772, il botanico Carl Humberg ne menziona il consumo da parte dei coloni olandesi del territorio, che erano soliti utilizzarlo al posto del tè nero, che veniva trasportato a difficoltà dalle navi provenienti dall'Europa. Ma soltanto agli inizi del Novecento il Roiboos cominciò ad essere conosciuto in Europa

Nel 1904, Benjamin Ginsberg - colono sudafricano di origine russa - intuì il potenziale di questa bevanda e cominciò ad entrare in trattative con le popolazioni Khoisan per una sua eventuale commercializzazione. Dapprima cominciò a vendere questo "Tè della montagna" altri coloni del territorio, ma ben presto arrivò ad esportarlo in Europa grazie ai contatti dei suoi familiari. Tanto è il successo che riscosse la bevanda che, nel 1930, Ginsberg cominciò a lavorare alla coltivazione della Aspalathus Linearis su larga scala. Da quel momento in poi, il tè rosso africano non fu più soltanto la bevanda delle popolazioni sudafricane, ma divenne un prodotto molto ricercato dagli appassionati di tè di tutto il mondo. 

Tutte le caratteristiche del Roiboos

Nella lingua locale, Roiboos non significa altro che "cespuglio rosso", con un riferimento ben evidente al colore vermiglio della bevanda (e della pianta da cui ha origine). Questo fantomatico tè africano si distingue non solo per il colore, ma anche per l'assenza di caffeina e il moderato contenuto di tannini, che gli conferiscono un sapore dolciastro (del tutto diverso rispetto a quello amarognolo del tè nero e del tè verde). 

Ma non è solo il colore la caratteristica distintiva di questa bevanda. A stupire sono soprattutto le proprietà benefiche del Roiboos, dovute alla presenza di una serie di sostanze utili per il nostro organismo: ferro, magnesio, zinco, fosforo e vitamine. Per non parlare degli antiossidanti. Qualcuno sostiene addirittura si tratti di una bevanda tonificante, perfetta soprattutto da bere al mattino, ed altri invece lo identificano come un vero e proprio elisir di salute, il che spiega perché abbia riscosso così tanto successo negli ultimi anni.