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Miele cristallizzato o liquido: quali sono le differenze
By maggio 27, 2020 0 Comment

Miele cristallizzato o liquido: quali sono le differenze

Gli amanti di tè e tisane avranno sicuramente utilizzato il miele per insaporire le loro bevande qualche volta. Noi lo abbiamo fatto, anche più di una volta. E spesso abbiamo sentito parlare di miele cristallizzato o liquido, senza che si conoscesse bene la differenza tra i due (ammesso che ci sia davvero). Il miele è miele, diciamoci la verità. Eppure la sua consistenza può variare, e questo può avere una conseguenza sul suo utilizzo e sul suo gusto. Vediamo allora quali sono le differenze principali tra il miele solido e quello liquido. 

Che cos'è il miele cristallizzato?

Anzitutto, è importante chiarire una cosa: la cristallizzazione del miele è un processo del tutto naturale, che dipende soprattutto dalla tipologia di zuccheri che si trovano nel nettare. Tendenzialmente, ne fanno parte il glucosio e il fruttosio, la cui percentuale è piuttosto variabile: nel caso in cui prevalga il primo tipo di zucchero, allora il miele tenderà a cristallizzare rapidamente. E rimarrà liquido per più tempo, nel caso in cui ci sia una maggiore percentuale di fruttosio. Quindi, il miele cristallizzato non è altro che il miele che si solidifica naturalmente. 

Chiaramente, ci sono alcuni fattori che accelerano e facilitano la cristallizzazione del prodotto. Una temperatura al di sotto dei 10° C tende a rendere il miele cristallizzato più facilmente, così come la percentuale di umidità che contiene (se attestata tra il 17 e il 19%, la cristallizzazione sarà ostacolata). Allo stesso modo, corpi estranei come polvere o funghi tenderanno a favorire la solidificazione del liquido, formando così veri e propri cristalli di zucchero. 

Miele cristallizzato o liquido: tutte le differenze

Ci sono differenze piuttosto sostanziali tra le due tipologie di miele. Anzitutto, un miele liquido potrebbe essere stato sottoposto a temperature piuttosto elevate per evitare la cristallizzazione, e questo potrebbe avere una qualche influenza anche sulle sue caratteristiche organolettiche. Abbiamo detto potrebbe, perché non sempre viene eseguita questa procedura, e spesso si può godere del sapore del miele senza che questo sia sottoposto ad alcuna lavorazione aggiuntiva. 

Tendenzialmente, un miele cristallizzato può risultare meno comodo da utilizzare, poiché caratterizzato da una consistenza molto compatta. Basterà comunque tenerlo una giornata vicino ad una fonte di calore, così da farlo diventare denso e cremoso, perfetto da essere utilizzato per addolcire tè e tisane. Al gusto, si tratta di un sapore meno dolce e più fresco, a differenza di quello liquido che invece tende ad essere davvero dolce. Quale scegliere quindi? Per assaporare al meglio il prodotto, vi suggeriamo di acquistare il miele liquido soprattutto nei primi mesi dopo la produzione (da maggio a settembre/ottobre) oppure nel caso di miele che tende a cristallizzare lentamente (acacia, castagno o millefiori). In altri casi, fareste bene a scegliere il miele cristallizzato, garanzia di una produzione tutta naturale.